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Forum News
20/01/2019
MOVING HISTORICALLY TOWARDS THE 2° WORLD CONFERENCE OF THE REVITALIZATION OF THE MEDITERRANEAN DIET: STRATEGIES TOWARDS MORE SUSTAINABLE FOOD SYSTEMS IN THE MEDITERRANEAN REGION. PALERMO, 15-17 MAY 2019

Dal 2002, il Forum sulle Culture Alimentari Mediterranee, CIHEAM-Bari, Università La Sapienza di Roma, Università di Las Palmas de Gran Canaria e ICAF, ha sviluppato una continua collaborazione sulla dieta Mediterranea come risorsa di sviluppo rurale sostenibile.

Tale collaborazione si è consolidata con l'organizzazione nel 2005 a Roma,  del 3° Forum EuroMediterraneo e il lancio dall'Aula Magna dell'Università di Roma "La Sapienza"  della Chiamata Aperta per una Azione Comune sul Cibo, con la quale si avvio da parte spagnola il processo del riconoscimento della dieta Mediterranea come patrimonio  intangibile dell'Umanità.

Tale collaborazione ha portato nel 2009 ad organizzare la 3° Conferenza Internazionale "La Dieta Mediterranea Oggi: Un Modello di Dieta Sostenibile", organizzata a Parma dal CIISCAM (Centro Internazionale di Studi Interuniversitari sulle Culture Alimentari Mediterranee) con il Forum sulle Culture Alimentari Mediterranee e il CIHEAM. La dieta Mediterranea è stata rivista in termini non solo dei suoi benefici per la salute ma anche pe ri suoi benefici sull'ambiente, biodiversità, economia rurale, proponendo un nuovo modello di piramide alimentare della dieta Mediterranea, a quei tempi sotto copyrights della Olways Foundation & Trust,  in termini di sostenibilità e ri-appropriazione di identità culturale dei popoli del Mediterraneo. 

 

Come seguito, nel 2010, alla FAO, a Roma, nell'ambito del simposio internazionale “Biodiversità e Diete Sostenibili: Uniti Contro la Fame”, organizzato dalla FAO e Biodiversity international, con la collaborazionela dieta Mediterranea è stata presentata e discussa come esempio per le diete sostenibili. Come risultato finale del simposio è stata raggiunta una posizione comune su una definizione di “diete sostenibili”: le diete sostenibili sono diete a basso impatto ambientale che contribuiscono alla sicurezza alimentare e nutrizionale nonché a una vita salubre per le generazioni presenti e future. Le diete sostenibili proteggono e rispettano la biodiversità e gli ecosistemi, sono accettabili culturalmente, economicamente eque e accessibili, adeguate, sicure e sane sotto il profilo nutrizionale e contemporaneamente ottimizzano le risorse naturali e umane.

 

Nel 2011, FAO e CIHEAM hanno quindi identificato la dieta Mediterranea come un loro caso di studio congiunto per la caratterizzazione e la valutazione della sostenibilità dei consumi alimentari e delle diete nella regione mediterranea.

Nel 2015, al EXPO 2015 di Milano, nell'ambito dell'evento "Esiste ancora la Dieta Mediterranea",  concepito e organizzato congiuntamente da CNR, CIHEAM-Bari, CREA-AN, ENEA e Forum sulle Culture Alimentari Mediterranee, è stato presentato  congiuntamente da IFMeD/Forum sulle Culture Alimentari Mediterranee, il modello “Med Diet 4.0” (Dernini, et, 2017)per la valorizzazione dei molteplici benefici sostenibili della dieta Mediterranea.

 Nel 2017, a Bari, al CIHEAM-Bari, si è tenuto il FAO/CIHEAMTechnical Workshop DEVELOPMENT OF GUIDELINES FOR THE SUSTAINABILITY OF THE MEDITERRANEAN DIET IN THE MEDITERRANEAN REGION as part of the implementation of the activities of the 10YFP SFSP core initiative “Sustainable Diets in the Context of Sustainable Food Systems”.

 


RAZIONALE

 

Il fondamento logico della Seconda Conferenza Mondiale è che una migliore comprensione della complessità e della multidimensionalità della sostenibilità dei sistemi alimentari sosterrà il dialogo tra i paesi del Nord e del Sud per affrontare le crescenti sfide nella regione mediterranea.

Nell'agenda 2030 Agenda sullo sviluppo sostenibile sulla sostenibilità dei sistemi alimentari, l'interesse per le diete sostenibili è cresciuto negli ultimi anni, collegando il consumo e la produzione, e quindi l'interesse per la dieta mediterranea anche come modello di dieta sostenibile è stato risvegliato.

Per affrontare queste sfide diverse ma interdipendenti, c'è bisogno di sistemi alimentari più sostenibili nella regione mediterranea, che colleghino sicurezza alimentare, nutrizione e sostenibilità.

Il riconoscimento della Dieta Mediterranea come un modello di dieta sostenibile, con variazioni specifiche per paese e molteplici benefici sostenibili, può contribuire a catalizzare più vasti sforzi multilaterali e innovativi collegando produzione, trasformazione e consumo, in modo sostenibile e sano, per far fronte alle crescenti sfide che affliggono le popolazioni del Mediterraneo.

 


SCOPO E OBIETTIVI

Lo scopo della Seconda Conferenza Mondiale è identificare strategie e azioni più appropriate per migliorare la sostenibilità dei sistemi alimentari nella regione, tenendo conto del contesto della diversità dei sistemi alimentari mediterranei e delle culture alimentari, fornendo congiuntamente maggiori evidenze scientifiche sui molteplici benefici sostenibili della dieta Mediterranea come modello di dieta sostenibile.

Si prefigge pertanto di continuare a rafforzare il dialogo, con un science-based approach, tra i Paesi del Nord e del Sud del Mediterraneo, sulla sostenibilità, la nutrizione e la sicurezza alimentare che è cruciale nell'attuale scenario mediterraneo e globale,.

Collegando economia blu, economia verde e sostenibilità dei sistemi alimentari, tramite la condivisione della conoscenza, l’innovazione, la formazione e l’educazione, la Conferenza intende essere anche un contributo al Dialogo 5 + 5 "Sommet des Deux Rives" che si terrà a Marsiglia il 24 giugno 2019.

Rafforzando dialoghi multi-stakeholder, da Nord a Sud e da Sud a Sud, la Conferenza Mondiale ha lo scopo di contribuire a sbloccare il potenziale della Dieta Mediterranea, come leva sostenibile, attraverso la ricerca e l'innovazione, la produzione, la trasformazione e il consumo, verso più sistemi alimentari sostenibili del Mediterraneo.

Il suo scopo, pertanto, è quello di individuare le framework concettuali più appropriate per migliorare la sostenibilità dei sistemi alimentari nella regione, tenendo conto del contesto della diversità dei sistemi alimentari e delle culture alimentari presenti nel Mediterraneo.

Partendo dalla salvaguardia degli ecosistemi marini Mediterranei e dalla valorizzazione del pesce azzurro e della pesca artigianale, come simbolo della rivitalizzazione della Dieta Mediterranea, la Conferenza Mondiale di Palermo si prefigge di catalizzare e consolidare un più ampio interesse multi-stakeholder verso i molteplici benefici sostenibili della Dieta Mediterranea: 1) riconosciuti e ben documentati benefici sulla salute e sulla nutrizione, nella prevenzione delle malattie croniche, nella riduzione della spesa sanitaria pubblica e nel miglioramento complessivo della qualità di vita (well-being); 2) basso impatto ambientale e ricchezza in biodiversità, apprezzamento del valore della biodiversità, riduzione della pressione sulle risorse naturali e mitigazione dei cambiamenti climatici; 3) positivi ritorni economici sui territori, sviluppo sostenibile territoriale, riduzione della povertà rurale; 4) alto valore sociale e culturale del cibo, riduzione degli sprechi alimentari, crescita del rispetto reciproco, recupero identitario, inclusione sociale ed empowerment del consumatore.

La Dieta Mediterranea, come espressione della diversità delle culture alimentari Mediterranee e dei loro diversi sistemi culinari, non è stata ancora pienamente considerata come una risorsa significativa per lo sviluppo sostenibile dei sistemi alimentari, un potenziale “driver” nell’indirizzare la domanda verso consumi alimentari più sostenibili, influenzando di conseguenza anche la produzione.

 

OBIETTIVI

  1. Continuare e a rafforzare “science-based” dialoghi tra i Paesi del Nord e del Sud-Est per comprendere meglio le crescenti sfide interdipendenti che tutte le popolazioni si trovano ad affrontare nella regione del Mediterraneo, nonché verso il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 nella regione Mediterranea.

  2. Identificare le criticità e le strategie più opportune atte a superare tali criticità per il miglioramento della sostenibilità dei sistemi alimentari, agricoli e ittici dei paesi Mediterranei, partendo dalla salvaguardia delle aree rurali e dell’ecosistema marino, con specifico riguardo allo sviluppo della ricerca transdisciplinare, innovazione, formazione ed educazione, con particolare attenzione ai consumatori, e ai piccoli produttori e ai pescatori artigianali;

  3. Identificare percorsi d’impatto per una maggiore sostenibilita’ e rivolte al miglioramento della qualità e della sostenibilità dei prodotti alimentari caratteristici della Dieta Mediterranea e della formazione degli operatori e l’empowerment dei consumatori;

  4. Rivitalizzare la Dieta Mediterranea, come un modello di dieta sostenibile, con specifiche “country variations”;

  5. Consolidare l’iniziativa della Conferenza Mondiale della Dieta Mediterranea come un forum permanente di dialogo transdisciplinare sul miglioramento della sostenibilità dei sistemi alimentari Mediterranei e la valorizzazione della dieta Mediterranea, come leva per collegare produzione, trasformazione e consumo in modo sostenibile e sano;

  6. Promuovere l'istituzione di una "Piattaforma Multi-stakeholder Mediterranea sui Sistemi Alimentari Sostenibili” nell'ambito del Programma delle Nazioni Unite “One Planet Sustainable Food Systems”, per sbloccare il potenziale di ricerca e innovazione, di progetti di ricerca, formazione, educazione e comunicazione, tra i paesi del Nord e del Sud del Mediterraneo, con particolare attenzione al miglioramento delle eccellenze alimentari dei territori e dei piccoli proprietari.